Home Cinema In sala, come morì Bin Laden: “Code Name: Geronimo”

In sala, come morì Bin Laden: “Code Name: Geronimo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:24
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Arriva oggi nelle sale italiane la pellicola sulla morte di Osama Bin Laden, il criminale più pericoloso dell’era moderna. “Code Name: Geronimo” è il titolo del film, diretto da John Stockwell, programmato negli Stati Uniti per la televisione e  riproposto sul Grande Schermo in Italia. Narra la storia di un gruppo di Navy Seals che s’ imbattono nella delicata missione di catturare e uccidere Bin Laden, in un’operazione chiamata con il codice segreto di Geronimo. La particolarità sta nel fatto che agli agenti è stato nascosto fino all’ultimo momento il vero scopo della stessa, guidata direttamente dalla Casa Bianca. Il regista cerca di far capire attraverso immagini crude e spettacolari il reale stato d’animo che hanno provato i protagonisti in causa nel compiere un raid così importante e pericoloso allo stesso tempo, senza che loro potessero immaginarsi la portata, con le ansie e le complicazioni che ne sono derivate e che hanno interessato anche le loro famiglie. Per realizzare quest’opera, lo sceneggiatore Kendall Lampkin ha dovuto mettere ordine a tutte le notizie che si sono succedute in serie, anche contrastanti tra loro, sulla morte dello “Sceicco del Terrore”. E per fare ulteriormente luce sugli episodi sono state raccolte interviste direttamente dai Navy Seals che hanno compiuto la missione. Dopo undici anni dagli attacchi alle Twin Towers (Torri Gemelle), ognuno si è fatto una sua idea su chi sia stato veramente  a mettere in ginocchio gli Stati Uniti e tutto il resto del mondo. Forse non avremo mai la certezza, come non l’avremo nemmeno nel caso di questa morte misteriosa, ma come avviene sempre in film che raccontano la guerra il tutto è rappresentato sempre dal punto di vista del regista che lo dirige. Sta a voi farvi un’opinione e la potrete confrontare con il film di Kathryn Bigelow, che tratta lo stesso argomento, il suo “Zero Dark Thirty”, che uscirà nelle sale americane il 19 dicembre e il 10 gennaio in Italia.

Diego Pedullà