Home Cinema In sala: l’epico James Bond, “007 Skyfall”

In sala: l’epico James Bond, “007 Skyfall”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:09
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E’ finalmente uscito nelle sale italiane, il nuovo episodio di 007, prodotto da Barbara Broccoli e Michael G. Wilson e diretto da Sam Mendes. Dopo una missione  a Istanbul non andata a buon fine, James Bond (Daniel Craig) insieme all’ agente Eve (Naomie Harris), viene dato per disperso e creduto morto. Di questo tentativo fallito, viene considerata responsabile M (Judi Dench), dal capo dell’organizzazione dei servizi segreti britannici, Gareth Mallory (Ralph Fiennes). Ma quando tutto sembra congiurare contro di lei, è pronta a tirare fuori un asso dalla manica. Infatti, è la donna stessa ad aver fatto credere a tutti, organizzando un finto omicidio, che Bond fosse morto, sguinzagliandolo tra le maglie del terrorista Raul Silva (Javier Bardem). Durante le sue scorribande sarà aiutato dalla “femme fatale” Severine (Berenice Marlohe) e verrà a conoscenza di segreti mai svelati da parte di M, che metteranno a dura prova la fiducia nei suoi confronti. Un film, molto ben costruito dal premio Oscar Sam Mendes (“American Beauty”), autore di “Era mio padre” e Rivolutionary Road”, dove l’azione dei protagonisti s’intreccia con le loro contraddizioni, rendendoli più umani, e dove vediamo per la prima volta uno 007 vacillante. A giudicare dagli incassi, potrebbe essere un film da molte “Nomination”, ma difficilmente si potrà accapparrare la statuetta come miglior film o miglior regia, mentre sembrano avere grande chance Judi Dench (nel ruolo di attrice non protagonista), e Adele per la colonna sonora con “Skyfall-Theme song”. Quello che ormai sembra chiaro, quando la nuova pellicola ancora non è stata distribuita negli Stati Uniti, è che sarà destinato a entrare nella storia della serie, come uno dei più riusciti di sempre, e dopo anni di tentativi per sopperire alle grandi performance del passato di Roger Moore e Sean Connery, abbiamo finalmente trovato in Daniel Craig un degno erede, che potrà durare ancora per molti anni.

Diego Pedullà