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In dvd: ‘Schindler’s List’, Steven Spielberg riflette sull’Olocausto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:27
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IN DVD SCHINDLER’S LIST SPIELBERG –

Nazione: Usa
Regia:
Steven Spielberg 
Soggetto:
Thomas Kineally 
Sceneggiatura:
Steven Zaillian
Cast:
Liam Neeson; Ben Kingsley; Ralph Fiennes; Caroline Goodall; Jonathan Sagall; Embeth Davidtz; Malgoscha Gebel; Shmulik Levy; Mark Ivanir; Beatrice Macola; Andrzej Seweryn; Friedrich Von Thun; Krystzof Luft; Harry Nehring; Norbert Weisser
Musica:
John Williams
Durata:
197’

Valutazione: * * * ½ / * * * *

 


Trama
La storia di Oskar Schindler che durante il regno di oppressione nazista ha salvato la vita a più di mille ebrei dopo esserne stato un loro persecutore.

 

Recensione
Atmosfere surreali per descrivere uno degli avvenimenti più terribili della storia recente della terra girate con estrema cura dalle mani del famoso regista Steven Spielberg. Amabile fotografia di Janusz Kaminski che cura un bianco e nero doloroso e a tratti colorato dal vestito rosso di una bambina e nelle sequenze iniziali e finali. Le tonalità scure rendono l’atmosfera più cupa e claustrofobica, e la scelta di non dare colore a un avvenimento tanto triste e doloroso è forse la trovata, anche se non è una novità vedi Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders, migliore del film.
La pellicola si appanna per eccesso di durata e di sinfonia e per quel perbenismo che almeno per parere di chi parla non si è mai scollato dal cinema di Spielberg. Forse questi difetti impediscono di farlo diventare capolavoro ma ci troviamo di fronte comunque a un’opera degna di nota soprattutto per le emozioni forti che trasmette. Di fondo la constatazione e il voler dimostrare che esistono angeli tra i demoni, e che non bisogna far di tutta l’erba un fascio come molti sono portati a pensare. Basti riflettere sul continuo insistere di alcuni storici che dopo Auscwitzh avrebbero voluto distruggere e radere al suolo completamente la Germania.
Uno dei migliori esempi di sofferenza non senza qualche sbavatura ma con una precisione geometrica della ripresa coreografica della regia. Un saggetto di cos’è il cinema senza però trasmettere spesso il lato oscuro e grigio della vita.

 

Roberta Parisi