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Un eroe dei nostri tempi, uno strepitoso Alberto Sordi diretto da Mario Monicelli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:20
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UN EROE DEI NOSTRI TEMPI –
Nazione:
Italia
Regia: Mario Monicelli
Soggetto: Rodolfo Sonego
Sceneggiatura: Rodolfo Sonego; Mario Monicelli
Musica: Nino Rota
Cast: Alberto Sordi; Franca Valeri; Giovanna Ralli; Tina Pica; Mario Carotenuto; Leopoldo Trieste; Alberto Lattuada; Carlo Pedersoli; Pina Bottin; Lina Bonivento; Mino Doro; Giulia Calì; Paola Ferrara; Jone Frigerio; Ciccio Barbi; Mario Meniconi; Nino Vingelli; Lea Migliorini; Carlo Mozzarella; Paola Quagliero; Giorgio Berti; Vera Valentini; Pietro Carloni; Anita Durante; Rita Toscano; Giuliana Manoni; Rosanna Fabrizi; Giuseppe Chinnici
Durata: 87’

Valutazione   * * * / * * * *

 

Trama
Alberto Menichetti è convinto che dietro l’angolo ci sia un imminente pericolo di essere incastrato in qualche imbarazzante problema con la legge. Per una serie di eccessive precauzioni si ritrova coinvolto in affari che non lo riguardano.

 

Recensione
Il fascino che questo film incute è subito intuibile dalla prima sequenza, vengono in quadrati dei piedi e si sente la voce di un uomo che chiede ad un altro, il nostro protagonista, come mai eviti le strisce e lui prontamente risponderà che portano sfiga. Subito dopo Alberto Sordi, che prima evitava strisce, alla vista di un incidente esorterà ai suoi compagni la fuga per evitare di essere incastrati come testimoni.
In un’epica avventura che ci conduce allo sfinimento Alberto Sordi rappresenta l’ “eroe” medio di una società media che si riprende piano piano dai disastri della guerra. Con la sua innocenza quasi bambinesca in ogni sua azione è costretto a rimandare, rifiutare, diffidare per paura di qualsiasi cosa che possa compromettergli vita e fedina penale. La sua è ossessione tanto che la sua sbadataggine lo porta sempre dall’altra parte. Aiutandoci a riflettere su diversi punti il suo atteggiamento risulta remissivo, tanto che il commissario gli arriverà a dire che così lui non vive la vita.
Epica la sua battuta in cui dirà alla polizia di non essere ne di destra ne di sinistra ma per non confondersi preciserà di non essere nemmeno di centro.
La Valeri come al solito in quel periodo fa la lady con sogno estero, dimostrerà le sue doti di amabile damigella e di donna che cerca in ogni modo di accaparrarsi quel che resta della vita.
Un film commovente che ci potrebbe aiutare a riflettere fin dal titolo.

 

Matteo Fantozzi