Home Cinema ‘Senza arte nè parte’ (2011), al cinema il film di Giovanni Albanese...

‘Senza arte nè parte’ (2011), al cinema il film di Giovanni Albanese con Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston e Paolo Sassanelli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:24
CONDIVIDI

SENZA ARTE NE’ PARTE AL CINEMA –

Cast & Credits:
Paese: Italia
Regia: Giovanni Albanese
Sceneggiatura: Giovanni Albanese e Fabio Bonifacci
Casa di distribuzione: 01 Distribution
Anno: 2011
Durata: 89′

TRAMA
Tre amici vengono licenziati dalla fabbrica dove lavorano e si reinventano imprenditori che smerciano quadri e opere d’arte di alto valore. Tutto andrà come non deve.
RECENSIONE –
Il film di Albanese centra in pieno il momento delicato del nostro paese, tra una risata e l’altra si coglie appieno un periodo difficilissimo per l’Italia. I ragazzi sono costretti a lavorare da mattina a sera senza tranquillità economica ne sicurezze per il futuro. La storia di tre amici, che il lavoro lo perdono e cercano di rinascere tramite l’arte.
Un ragionamento sul fenomeno dell’arte nuova, quella concettuale e un discorso molto rude sul mondo del lavoro.
Come altri film dietro le battute e la sana versione della commedia made in Italy si cela un film cupo e grigio che descrive un mondo dove non vorremmo vivere.
Significativa poi la frase di Vincenzo Salemme che dice all’amico indiano: “Vedi se ci trovi lavoro da te, che forse emigriamo noi”. Schietto e diretto come un pugno nello stomaco ‘Senza arte nè parte’ ci insegna che nella vita bisogna ingegnarsi ed essere sempre corretti e puliti. Il buonismo che qualcuno potrebbe sottolineare è solo un modo per mascherare un messaggio più forte che altrimenti la censura non avrebbe fatto filtrare.
L’Italia è in ginocchio, tanto che ora come ora anche i paese una volta più arretrati ci stanno sorpassando. Non è razzismo, ma ammissione di inferiorità dovuta dai fatti. Tanto che come dicevano in ‘Boris-il film’: ‘L’unica cosa seria in Italia è la ristorazione’. Ce lo dimostra anche il finale, ma non vi vogliamo svelare altro.
Chiudiamo con la battuta di Hassani Shapi che alla fine del film ci dice: “Qui sono più svegli, pensano a internet e ai computer. Non allo sciroppo di melograno”. Speriamo di rialzarci presto.

Matteo Fantozzi

Ecco il Trailer di ‘Senza arte nè parte’